Anno 1980

Tony. l'altra faccia della Torino violenta                            1980
Regia: Carlo Ausino
Musica: Stelvio Cipriani
Cast: Emanuel Cannarsa, Giuseppe Alotta, Armando Rossi, Ruggero Spagnoli, Tony Campa,
Lorenzo Gobello, Cinzia Arcuri
Trama:
A Torino una donna viene rapita e liberata dopo il pagamento di un riscatto di mezzo miliardo di lire. Al sequestro ne segue un altro: vittima, stavolta, è un bambino appartenente ad una ricca famiglia. Tony assiste al rapimento e tenta di bloccarlo, ma non vi riesce ed è ferito da un proiettile sparato da uno dei malviventi; in ospedale, rischia la morte ad opera della stessa banda. Uscito, riesce ad imprimere una svolta alle indagini, scopre che nel sequestro è implicato il cugino del piccolo, che viene così liberato dalla polizia. Uno dei commissari che hanno seguito la vicenda, credendo che Tony vi sia implicato, lo bracca. L’uomo è così costretto a fuggire, anche perché è inseguito dai due organizzatori del rapimento, che lo ritengono il principale responsabile del fallimento del loro piano.
La sparatoria finale, in seguito alla quale muoiono Tony e due malviventi, si svolge al bar “Angelo Azzurro”; qui, durante la serata, un disc jockey annuncia al microfono un’esibizione di Renato Zero.
Critica:
Questo film di Carlo Ausino risulta simile a Torino violenta per ritmo ed invenzioni a livello narrativo, ma più attento alla psicologia dei personaggi. Ne è protagonista Tony, un giovane ribelle alle regole della società (in punto di morte il padre gli rimprovera di aver sempre avuto delle buone scuse per non studiare e per non lavorare), attorniato da amici delinquenti o vagabondi, ma ciononostante buono, capace di restare fuori dalle trame criminose che si svolgono negli ambienti che frequenta e di compiere atti di generosità e di coraggio come il tentato salvataggio di un bambino dai suoi rapitori.
In una sequenza del film uno dei personaggi suona ad una porta sul cui campanello sono scritti due cognomi: La Sala ed Ausino (cognome del regista).

Speed cross                                                                            1980
Regia: Stelvio Massi
Musica: Toto Torquati
Cast: Fabio Testi, Vittorio Mezzogiorno, Lia Tanzi, Daniela Poggi, Jacques Herlin,
Marco Bonetti, Guerrino Crivello, Sasha D'arc
Trama:
Due amici di vecchia data, Paolo e Nicola, si ritrovano su un circuito di motocross per una gara che dovrebbe garantire al secondo i soldi necessari per tornare negli Stati Uniti. In realtà, il primo scontro fra i due avviene sul terreno amoroso poiché Paolo soffia a Nicola la bionda Inge.

Speed driver                                                                          1980
Regia: Stelvio Massi
Musica: Stelvio Cipriani
Cast: Fabio Testi, Senta Berger, Francisco Rabal, Orazio Orlando, Ingolf Gorges, Natale Longo, Benito Pacifici, Romano Puppo
Trama:
Rudy Ruffo, con accanto l'inseparabile amico Napoli, sfida tutti i giorni la morte in duelli motociclistici assai rischiosi. I suoi guadagni sono tutti destinati all'ospedale dove è ricoverato suo fratello minore Franco, tossicodipendente. Un giorno, notato dall'ambiguo Lucky Esposito, Rudy viene invitato a guidare una macchina da corsa a Vallelunga. Ingaggiato, viene inviato in Germania per iniziare la carriera da pilota di Formula 1. Ma Lucky è uno spacciatore e Rudy si rende conto di essere stato utilizzato come corriere.
Seguito ideale di Speed Cross (1980), girato a ruota (è il caso di dirlo) dallo stesso S. Massi, ex operatore, sfruttando l'invitante presenza di F. Testi, la vertigine delle corse sulle due ruote e i risvolti di azione violenta.

La tua vita per mio figlio                                                     1980
Regia: Alfonso Brescia
Musica: Eduardo Alfieri
Cast: Antonio Sabàto, Mario Merola, Maria Fiore, Marco Girondino, Ugo Bologna,
Rick Battaglia, Nick Jordan, John Benedy
Trama:
Francesco Accardo, ex mafioso impiantatosi a Milano, si è dedicato ad un prosperoso commercio che gli ha permesso di mantenere agiatamente la moglie Maria e il figlioletto Gennarino. Ma una cosca mafiosa, decisa ad affermare la propria supremazia mediante due assassinii ha dato il via alla classica faida. Infatti, Don Calogero Ermetta, mammasantissima della famiglia alla quale, Francesco deve il suo passato, lo convoca per mezzo di Antonio Esposito e gli impone di uccidere certo Sante Asciolla. L'Accardo tenta di esimersi dall'incarico criminale, ma non può. Tuttavia, quando si trova davanti alla vittima designata non riesce a premere il grilletto e dall'ombra qualcuno spara per lui. Quando torna a casa, apprende che gli hanno rapito Gennarino e, in seguito, gli viene fatto sapere che dovrà pagare un riscatto di duecento milioni. In realtà, senza saperlo, Francesco Accardo è diventato una sorta di "prezzo" per l'accordo mafioso tra il vecchio boss Don Calogero e il nuovo boss Michele Rovasino. Per sua fortuna, Francesco viene aiutato da Antonio Esposito, al quale venti anni prima lui ha salvato la vita e ha finanziato le cure necessarie per non rimanere storpio. Pagando con la propria vita, Antonio salva Gennarino e suo padre.

Buitres sobre la ciudad
(Avvoltoi sopra la città)                             1980
Regia: Gianni Siragusa
Musica: Stelvio Cipriani
Cast: Maurizio Merli, Mel Ferrer, Francisco Rabal, Lilli Carati, Hugo Stiglitz,
Nadiuska, Eduardo Fajardo, Manuel Zarzo
Trama:
Madrid, durante una riunione di importanti industriali, un cecchino uccide uno dei partecipanti.
Mark Spencieri (Maurizio Merli), giornalista italo-americano, sicuro che dietro questo omicidio si nasconda qualcosa di grave e convinto che questo possa essere il “caso” più importante della sua vita professionale, nonostante il parere contrario e le paure della sua fidanzata Isela (Lilli Carati), incomincia ad investigare e si troverà benpresto coinvolto in una guerra tra mafiosi locali e marsigliesi.
Quando Mark si avvicina troppo alla verità la faccenda si complica e, per farlo desistere dal suo impegno nel voler far luce sul caso, verrà picchiato a sangue e successivamente la fidanzata Isela sarà violentata. Tutto è contro lui, persino la polizia vuole espellerlo dal paese ma ormai la faccenda è diventata per Mark un affare personale, è diventato un uomo violento, vuole vendetta. Sequestra l’avvocato Bender (Francisco Rabal), un personaggio implicato nella faccenda e arriva a torturarlo per fargli confessare il nome di chi stà dietro tutto ma i marsigliesi, che hanno nel frattempo rapito Isela, gli propongono uno scambio: Bender per lei.
Mark accetta ma durante lo scambio qualcosa va storto, si scatena una feroce sparatoria durante la quale Isaela è colpita e muore. Mark Spencieri è una belva ferita ma ormai la sua sete di vendetta lo ha trasformato in un giustiziere e non si fermerà più fino alla fine, fino ad averla ottenuta.
Critica:
“Buitres sobre la ciudad” (Avvoltoi sopra la città) è un buon poliziesco (italiano) che cambia lo scenario abituale delle principali città italiane come Roma, Milano, Napoli con Madrid.
Un film di coproduzione italo-spagnola-messicana, girato in Spagna e, nonostante attori importanti, praticamente sconosciuto in Italia. Buona la recitazione degli attori.
Il regista Gianni Siragusa è stato segretario di edizione dal 1955 e aiuto regista fino al 1978 (fra gli altri di Mario Caiano), in seguito ha diretto solo 4 film di genere, tutti piuttosto modesti e semisconosciuti dei quali il più conosciuto e riuscito è appunto questo.

Luca il contrabbandiere                                                      1980
Regia: Lucio Fulci
Musica: Fabio Frizzi
Cast: Fabio Testi, Marcel Bozzuffi,  Guido Alberti, Ivana Monti, Saverio Marconi
Trama:
Luca Ajello e suo fratello Michele sono possessori di diverse barche e motoscafi per il contrabbando delle sigarette a Napoli. Un giorno, perdono un carico con un danno di duecento milioni e, quello che è più grave, notano che gli equilibri tra boss sono stati turbati. Inizialmente sospettano che si tratti di un certo Sciarrino e Luca, dopo l'assassinio di Michele e di altri capi, lo affronta direttamente. Sciarrino, però, si dichiara innocente e, del resto, a sua volta fa una brutta fine per mano di ignoti. Luca allora affida la moglie Adele e il figlioletto Francuccio al suocero, don Morrone, e cerca di accordarsi con Luigi Squillante. La situazione appare più chiara, ma terribile quando, sequestrata la signora Adele, un certo Franäois Jacquin, detto "'il Marsigliese", prende contatto con lui e chiede: all'Ajello di mettere i suoi mezzi di trasporto a servizio del contrabbando della droga di cui è il boss. Luca, cerca di reagire. La lotta, tuttavia, sarebbe impari se non scendesse in campo don Morrone, vecchio boss in pensione, il quale, richiamati intorno a sé tutti gli altri camorristi della sua classe, compie una strage.
 
Il bandito dagli occhi azzurri                                              1980
Regia: Alfredo Giannetti
Musica: Ennio Morricone
Cast: Franco Nero, Dalila Di Lazzaro, Fabrizio Bentivoglio, Jole Fierro, Giovanni Lavarone
Trama:
Un impiegato di una grande azienda di Genova, Renzo Dominici, è stato educato dalla madre ad accettare la sua misera condizione sociale senza speranza alcuna. In realtà Renzo conduce una doppia vita: in pubblico è dimesso, sciancato, inerme e mite, porta lenti a contatto che nascondono i suoi magnetici occhi azzurri. In privato è un personaggio atletico che prepara la rapina del secolo nell'azienda in cui lavora.
 
La pagella                                                                              1980
Regia: Nini Grassia
Musica: Tony Iglio
Cast: Marc Porel, Marisa Laurito, Massimo Deda, Beniamino Maggio, Rosalia Maggio,
Marzio Onorato,  Mario Trevi
Trama:
A Napoli, i signori Salvatore e Assunta Fontana sono orgogliosi del loro figlioletto Gennarino che è il primo della classe, grazie anche alle lezioni supplementari che riceve da Amelia, la figlia della padrona dello stabile ove hanno l'appartamento e l'officina meccanica egregiamente condotta da Salvatore, assistito dal brontolone Antonio.
Il commissario di polizia Vincenzo Saliani, appena trasferito nella città partenopea, avendo fuso il motore in un infruttuoso inseguimento, porta la propria macchina al Fontana e, rimasto soddisfatto del lavoro, ne diviene amico. Tutto andrebbe a gonfie vele se, proprio il giorno in cui Gennarino è stato promosso con tutti dieci, il genitore non lo portasse presso un orefice per acquistargli il promesso orologio d'oro. Finiscono così in una rapina della quale rimangono vittime il fanciullo e il padrone Martin.
Vincenzo tenta invano di aiutare Salvatore ad uscire dallo stato di completa demoralizzazione in cui è caduto, stato cui consegue l'abbandono dell'officina all'inetto Antonio e il crescere dei debiti nei confronti della poco generosa signora Adelia.
Proprio in tali momenti il Fontana viene avvicinato da un certo Riccio e usato per truccare delle moto di grossa cilindrata. Il commissario, dopo qualche impresa della banda Riccio, capisce che Salvatore è divenuto loro collaboratore. Lo capisce anche Angelo, uno dei maggiori banditi, uccisore di Gennarino e fidanzato di Amelia.
Ora, prima di morire, Gennarino ha fatto il nome di Angelo. Quando Salvatore capisce a sua volta, è già in atto un grosso colpo. Intervenendo, il Fontana ingaggia un disperato duello e assicura alla giustizia i superstiti della banda.

Il giorno del cobra                                                                1980
Regia: Enzo Girolami Castellari
Musica: Paolo Vasile
Cast: Franco Nero, William Berger, Romano Puppo, Licinia Lentini, Sybil Danning,
Massimo Vanni, Mario Maranzana, Mickey Knox, Ennio Girolami
Trama:
Radiato dalla polizia e condannato a tre anni di carcere per una ingiusta accusa di connivenza con la mafia, Larry Stanziani ora vive a San Francisco come investigatore privato.
Convocato dal suo ex superiore, accetta di recarsi a Genova per indagare su Serge Kandinsky, suo avversario di sempre, e per riavvicinare suo figlio Tim, lasciato in un collegio dopo la morte della moglie.
Critica:
Ancora il tandem Castellari-Nero a Genova in un poliziesco di azione, violento e di imitazione americana, che però si segue con piacere e non sfigura a paragone dei modelli.

Mafia una legge che non perdona                                       1980
Regia: Bob Ghisais (Roberto Girometti)
Musica: Stelvio Cipriani
Cast: Gordon Mitchell, Antonella Lualdi, Malisa Longo, Jackie Basehart, Franco Angrisano
Trama:
Gli eredi dei "vecchi" mafiosi danno inizio a una lotta spietata e sanguinosa per assicurarsi il monopolio dei traffici illegali più redditizi. Sotto i loro colpi non cadono solamente gli avversari, ma anche persone innocenti. Un film brutto e noioso.
 
Delitto a Porta Romana                                                       1980
Regia: Bruno Corbucci
Musica: Franco Micalizzi
Cast: Tomas Milian, Nerina Montagnani, Lino Patruno, Leo Cavero, Elio Crovetto,
Franco Diogene, Marina Frajese, Elisabetta Odino
Trama:
A Milano, nel corso di una partita di calcio, il ladruncolo Bertarelli Franco, detto "Venticello", riesce a sottrarre le chiavi di casa al signor Tassinelli; e, introdottosi nella stessa, sta arraffando dei valori quando sopravvengono un uomo e una donna, costringendolo a nascondersi sotto il letto. Dall'incomoda posizione riesce a notare che l'uomo ostenta una vistosa cicatrice al piede ma, quando l'uomo se ne è andato, il ladro si trova davanti al cadavere di Elena Tassinelli. Notato mentre tenta di fuggire; Venticello viene accusato di assassinio e assicurato alle carceri di San Vittore ove Bartolo il Monzese lo assedia equivocamente. Quando la notizia perviene alla Questura di Roma, il maresciallo Nico Giraldi, che si sta godendo un mese di vacanza in attesa che la moglie Angela dia alla luce il primo figlio, viene richiamato e spedito a Milano per le indagini del caso, essendo lui amico dell'indiziato.
Il Giraldi, che ha portato con sé il "camper" ove Angela e la nonnetta attendono l'evento felice, inizia le indagini frugando nella vita di Elena, ex infermiera. Qualcuno degli indiziati viene ucciso, come Roberto Ambrogi, qualche altro risulta privo della famosa cicatrice, come il marito della Tassinelli o il collega d'ospedale Vitucci. Rischiando di rimanere con un pugno di mosche tra le mani, il maresciallo usa Venticello come esca e lo fa ricoverare in Ospedale. Il primario, dottor Baldi, decide di operare Venticello per una inesistente stenosi mitralica.
Ma Nico accorre e costringe il Baldi a confessare l'assassinio di Elena, amante divenuta troppo scomoda. Risolto il caso, il Giraldi corre verso Roma, ove vuole che nasca il figlio, dopo avere legato il Baldi al 92° chilometro dell'Autostrada del Sole. Il maschietto nasce puntualmente, appena il camper ha varcato il confine del comune di Roma.

Vacanze per un massacro                                                     1980

Regia: Fernando Di Leo
Musica: Luis Enríquez Bacalov
Cast: Joe Dallessandro, Gianni Macchia, Lorraine De Selle, Patricia Bhen
Trama:
Un criminale (Joe Dallesandro) evade dal carcere e cerca di recuperare il malloppo del suo ultimo colpo. Ma non è facile. Sul terreno dove aveva sepolto il bottino di una rapina c'è ora una lussuosa villa.
I proprietari con un gruppo di amici si trovano di fronte il galeotto che non arretra davanti a nulla pur di riprendersi il bottino e, sotto le continue minacce dell'uomo, metteranno in mostra il peggio di sé stessi.
Il film non risulta iscritto al “Pubblico registro cinematografico” e ha avuto una distribuzione molto limitata.
 
L'avvertimento                                                                     1980
Regia: Damiano Damiani
Musica: Riz Ortolani
Cast: Giuliano Gemma, Martin Balsam, Laura Trotter, Giancarlo Zanetti, John Karlsen,
Ennio Antonelli, Fabiana Udenio, Giulia Fossà
Trama:
Che deve fare un onesto vicecommissario della Mobile di Roma quando scopre 100 milioni in più sul proprio conto in banca? L'assassinio del suo superiore lo convince a continuarne l'opera. Film di mafia che ha anticipato “La piovra” con una vicenda degna di Sciascia dove la criminalità organizzata s'intreccia con la corruzione politica, l'alta finanza, i servizi segreti. Soggetto e sceneggiatura di Damiano Damiani. Un bel film con ottimi attori e una bella trama
dall’impianto hollywoodiano.
 
Poliziotto solitudine e rabbia                                               1980
Regia: Stelvio Massi
Musica: Stelvio Cipriani
Cast: Maurizio Merli, Francisco Rabal, Jutta Speidel, Jako Benz, Arthur Brauss,
Ottaviano Dell'acqua, Maurizio Ferrara, Reinhard Kolldehoff, Benito Pacifici, Bobby Rhodes
Trama:
Dopo l'assassinio di due importanti uomini d'affari in visita in Italia, un ex-poliziotto, Nicola, si lascia convincere da un suo amico a collaborare per proteggere la vita di un terzo industriale, un tedesco, in Italia per stringere rapporti commeriali con una vetreria di Murano. Anche se anche questo viene ucciso, nelle mani di Nicola resta uno dei complici del killer e, sostituendosi ad esso, si reca a Berlino Ovest, nel cuore della pericolosa organizzazione criminale.

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